18 Settembre 2021

Le parole della Palombelli e il confronto che non esiste più

Il linciaggio mediatico che Barbara Palombelli ha subito dopo le sue dichiarazioni circa la violenza in famiglia nella trasmissione Lo Sportello di Forum è sintomatico di un modo di pensare che ormai ha smarrito i criteri e i termini del confronto. Ci vuole un po’ di buon senso per capire che le parole della giornalista, tra l’altro molto attiva sul fronte dei diritti delle donne, non intendevano affatto spezzare una lancia nei confronti degli uomini che arrivano ad uccidere le proprie donne. Né trovare una qualche forma di alibi per giustificare i delitti. Le sue parole sono state: “Questi uomini erano completamente fuori di testa, obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte? Una domanda che dobbiamo farci per forza”.

Certo che “gli uomini erano fuori di testa” ma la Palombelli invita ad allargare l’orizzonte della questione. Bisogna ricercare onestamente le cause e capire le dinamiche dei fatti. È chiaro che poi la vittima resta vittima e l’uomo resta il carnefice da punire severamente ma questa idea di volere a tutti i costi dividere i sessi e alimentarne la contrapposizione reciproca non ci aiuterà a comprendere il fenomeno dell’uccisione di queste donne.

Anche io sono molto scossa dai recenti fatti di cronaca e non vorrei più sentir parlare di femminicidi ma se vogliamo veramente e con onestà comprendere e combattere le cause dobbiamo analizzare i fatti, caso per caso, ammettere che nessuno aiuta le coppie a vivere una vita di donazione all’altro, di rinuncia delle proprie esigenze, di sgonfiamento del proprio ego. Al contrario viviamo in un mondo dove la coppia nella sua unità è completamente ignorata a favore di un benessere individuale da ricercare a tutti i costi. Il pensiero ricorrente è: “Pensa a te stesso/a, a stare bene, ad avere tempo per i tuoi hobby, a realizzare la tua professione e il tuo partner deve rispettarti, aiutarti, mai ostacolarti”. Ora non dico che questa è la causa che porta alla violenza. A scanso di equivoci ribadisco che la violenza in tutte le sue forme – anche quando una donna si sottopone ad un rapporto sessuale senza esserne convinta – è da condannare.

Tuttavia, dovremmo ammettere che queste forme off limits, esasperate, decretano anche un fallimento come società, come educatori, come genitori. Scusate ma io davvero non riesco a capire come riescano a convivere lo scandalo e l’orrore di fronte alla violenza verso le donne e il successo editoriale di libri come 50 sfumature di nero e degli altri che lo hanno seguito e imitato a cascata riproponendo la stessa orribile e tragica idea dell’amore sadomaso. Le radici culturali che decretano un fenomeno vanno analizzate e hanno un peso enorme.

La Palombelli ha dovuto chiaramente presentare subito il suo mea culpa prima di essere buttata fuori dalla conduzione dei suoi programmi ma ha presentato il conto con la sua vita: “Tutta la mia vita, l’ho dedicata tutta a contrastare la violenza su donne e bambini, ho portato a casa mia tre bambini vittime di violenza, sono diventati miei figli. Nel lavoro ho sempre difeso le donne. È quanto di più falso che possa esistere. Non esiste nessuna rabbia che possa giustificare il femminicidio o la violenza sulle donne, è chiarissimo a me e lo deve essere anche per voi. Chiedo scusa se non era chiaro, chiedo scusa all’azienda e – conclude la Palombelli – a coloro che hanno pensato che io fossi quella persona lì. Non lo sono, sono sempre io”. Contenti tutti?

Invece di dividere il mondo tra maschi feroci e violenti e donne pacifiche e sottomesse perché non li aiutiamo a stare insieme? A capire cosa veramente è il matrimonio, la cura dell’amore, l’accoglienza dei figli, il rispetto della diversità? Partiamo dalle nostre famiglie.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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