Testimoni della vita

Carlo Casini, un uomo, un padre, un apostolo

Carlo Casini

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L’esempio di Carlo Casini? Una testimonianza necessaria per noi uomini di oggi circondati da guerre e pestilenze. Di lui abbiamo parlato tante volte da queste pagine, ma la sensazione è che non è mai abbastanza.

Il mondo intorno sembra aver cambiato volto all’improvviso. Per la prima volta si sono affacciati nella nostra storia esperienze che mai avremmo pensato di dover vivere, ma la storia non partorisce solo dolore e disperazione. Uno dei più fulgidi esempi di amore per la vita è stato Carlo Casini. 

Di lui abbiamo parlato tante volte da queste pagine, ma la sensazione è che non è mai abbastanza. Abbiamo bisogno di ascoltare e di leggere la testimonianza di uomini giusti che hanno saputo fare della loro vita una preghiera a Dio. Erano anni duri quelli in cui si muoveva Carlo. Si era battuto per fermare la legge 194 tramite il referendum abrogativo del 1981 e contestualmente ha visto germogliare il Movimento per la Vita, con i suoi Centri aiuto alla Vita, il Progetto Gemma, le case di accoglienza. Risultato? Decine di migliaia di bambini aiutati a venire al mondo grazie all’ascolto delle madri in difficoltà.  Di fronte a lui l’aborto e la vita esattamente come il male e il bene, aprivano due strade, due dimensioni diverse, due mondi perennemente in lotta tra loro. Sospese in questo universo diviso in due, le anime innocenti dei bambini non ancora nati. La lotta all’aborto, il rispetto dell’embrione umano sono stati per Carlo Casini degli obiettivi sostanziali da perseguire con ogni forza. 

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In pubblico era un uomo di giustizia, magistrato e politico integerrimo. In privato era semplicemente uno sposo, un padre affettuoso, ma soprattutto era un uomo di fede. Ed è proprio grazie alla sua fede che Carlo ha saputo accogliere tutti con un sorriso sulle labbra e con quella libertà interiore che ti permette di accettare l’opinione dell’altro anche quando è diametralmente opposta alla tua. Pur muovendosi in un mondo corrotto e corruttibile come quello politico, Carlo ha saputo tirare diritto per la sua strada senza mai scendere a compromessi. «Ogni persona per lui rappresentava un valore da conquistare alla causa della vita. Lo ricordo con Marco Pannella, l’affetto con cui lo trattava era tale che a un certo punto lui gli chiese: “Ma vuoi convertirmi?”. E Carlo rispose: “Tu non hai bisogno di essere convertito. Hai già dentro di te tutti questi valori”».  Così l’onorevole Paola Binetti nell’intervista che ha rilasciato per Punto Famiglia nel febbraio 2021 contenuta in uno speciale dossier dedicato proprio a Carlo Casini, l’uomo della speranza, l’apostolo della vita. E ancora: «C’era in lui una straordinaria capacità di amare anche quelli che potremmo definire i suoi avversari. Riconosceva in ogni persona una forza di bene straordinaria».Oggi più che mai il mondo ha bisogno di uomini come lui che sanno incarnare l’amore, cercare la solidarietà, realizzare una vera e propria civiltà umana. Vorrei concludere questo breve ricordo di Carlo Casini con le parole di don Silvio Longobardi: «Carlo è stato un uomo retto e generoso. Ha sfidato l’ottusità e gli interessi della politica ma anche la tiepidezza di tanti ambienti ecclesiali. Ha speso le sue migliori energie, fisiche e intellettuali, senza mai lesinare nulla. Siamo certi che, immerso nella luce di Dio, insieme a Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II, potrà ancora meglio sostenere le battaglie del popolo della vita». 




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Ida Giangrande

Ida Giangrande, 1979, è nata a Palestrina (RM) e attualmente vive a Napoli. Sposata e madre di due figlie, è laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli, Federico II. Ha iniziato a scrivere per il giornale locale del paese in cui vive e attualmente collabora con la rivista Punto Famiglia. Appassionata di storia, letteratura e teatro, è specializzata in Studi Italianistici e Glottodidattici. Ha pubblicato il romanzo Sangue indiano (Edizioni Il Filo, 2010) e Ti ho visto nel buio (Editrice Punto famiglia, 2014).

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