I RAGAZZI E IL NATALE

Cosa pensano i ragazzi del Natale? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro…

di Elisabetta Cafaro

“I giovani di oggi…”: così iniziano molte frasi pronunciate da insegnanti, educatori e genitori che, spesso, faticano a credere fino in fondo nel cuore umano e nelle nuove generazioni.
Eppure, i giovani di oggi non hanno nulla che non vada: sono fragili, come lo sono sempre stati i giovani, ma hanno “solo” bisogno di attenzioni, vicinanza, esempi validi e amore. Provate a sostituire quella frase con “Gli adulti di oggi”. Siamo infatti noi adulti a dover essere all’altezza di un cuore ricco di attese e di speranza. Aiutiamo i ragazzi a non perdere la purezza, a non rinunciare ai sogni. Mettiamoci in ascolto. Oggi, vi offriamo un’occasione per farlo…

State per leggere è una carrellata di pensieri, preghiere e meditazioni sul Natale degli alunni di una classe prima di un istituto superiore: parole che aprono gli occhi e scaldano il cuore. 

Il Natale non è solo una luce alla finestra, ma il ricordo che l’umanità ha valore agli occhi di Dio. E questi ragazzi lo hanno capito: non permettiamo che cambino idea.

Ecco i loro scritti raccolti…

“Prima della nascita di Gesù, il cuore diventa più silenzioso e più aperto all’essenziale. È il momento di tornare alla tenerezza, alla speranza e alla cura reciproca. In quella piccola luce, c’è la possibilità di mettere ordine nella propria vita, di chiedere la forza di amare ancora di più e di essere un segno di bene nel mondo. Per favore, dammi questa capacità di guardare con occhio buono anche i giorni peggiori e riempimi della forza di agire con coerenza e gentilezza”. 

“Gesù sta per nascere: chiedo pace per la mia vita, serenità per le persone che amo e un cuore capace di amare davvero. Per la nostra società desidero meno violenza e più umanità: amore, solidarietà, accoglienza e fraternità, perché ognuno possa sentirsi un po’ più fratello dell’altro”.

“Gesù sta per nascere, e questo momento mi invita a riflettere ed a guardarmi intorno. Tra la fretta e al rumore del mondo, la sua nascita mi ricorda che anche nelle situazioni più semplici può nascere qualcosa di grande”.

“Guardando la nostra società, spesso dominata dalla violenza, dalla rabbia e dall’indifferenza, desidero un cambiamento che parta dal cuore di ognuno: più ascolto e più rispetto. Sarebbe bello se tutti provassimo a mettere la pace al centro delle nostre giornate”.

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“Gesù sta per nascere e questo mi ricorda che ogni giorno può essere più bello dell’altro. Per la mia vita chiedo soprattutto la forza per affrontare le difficoltà che per me nel 2025 sono state tante. Invece per le persone che conosco chiedo salute e tanta felicità. E per il mondo desidero che ci sia più amore e più solidarietà. Vorrei un mondo con delle persone che sappiamo ascoltare e aiutarsi a vicenda”. 

“Il Natale, in fondo, è un momento per fermarsi a guardare cosa conta davvero: l’attesa di questo evento mi fa pensare alla semplicità dei momenti trascorsi. È facile farsi travolgere dalla fretta, ma l’immagine della nascita di Gesù ci deve far pensare a non complicarci la vita invece a concentrarci sul volerci bene e portare rispetto gli uni con gli altri ed essere più presenti per amici e familiari. Per me questo vuol dire impegnarsi ogni giorno ad essere coraggiosa e più gentile e cercare di affrontare anche i giorni più brutti con positività. Il Natale potrebbe farci da promemoria per essere meno indifferenti, evitare di creare conflitti e divisioni fra noi. Spero che questo periodo ci aiuti a riscoprire l’importanza di essere più epatici e apportare un po’ di luce per chi sta vivendo un periodo buio”.

“Natale è un momento meraviglioso ed è un’occasione speciale per riflettere e pregare per sé stessi e per le persone che amiamo. Per migliorare la società possiamo promuovere l’educazione, l’ascolto, la solidarietà e il dialogo. Ognuno può fare la differenza”.

“Per questo Natale, desidero solo una cosa: la salute di tutte le persone che amo e anche la mia. Parlo di una salute priva di malattia, ma anche di una salute mentale e quindi di un benessere interiore. Vorrei quindi passare al meglio questa festa, perché mi manca vivere il Natale felice come quando ero piccola. Vorrei ritrovare quella pace e serenità con qui vivevo prima e con la quale trascorrevo le mie giornate. Vorrei che tutti i miei amici e i miei cari possano passare le feste felici con la propria famiglia e che lo passino in salute. E poi vorrei anche la pace e la serenità nella società in cui vivo. Desidero non sentir più parlare di tutta questa violenza che c’è in giro, di non accendere più la TV e ascoltare notizie su attentati, uccisioni, suicidio e quant’altro. Piuttosto vorrei vedere che tutti si danno una mano, che si amino, che si vogliano bene, che si sostengano fra loro. Vorrei un Natale più tranquillo dove tutti siano vicini ai valori importanti della vita. Desidero, quindi, un mondo migliore in qui vivere e il benessere dei miei cari”.  

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“Ormai il giorno della nascita di Gesù si avvicina, e per questa occasione vorrei chiedere dei favori. Vorrei passare un anno di pace per me, per la mia famiglia e per tutti. Il 2025 non è stato un anno di pace per le molte guerre in corso; quindi, vorrei la grazia di passare un anno felice e prosperoso. Come sappiamo, la Tua nascita è per tutti un motivo di gioia e di speranza per un cambiamento, personale e del mondo”.

“La frase ‘Gesù sta per nascere’ mi invita a chiedere pace per me e per le persone che amo: pace nei pensieri, nei rapporti e nelle scelte quotidiane. Chiedere anche coraggio per restare gentile e vero anche quando la vita tira in altre direzioni e ci presenta momenti difficili”.

“La nascita di Gesù è un modo per intraprendere una rinascita interiore. Vorrei chiedergli, dato che gli è tutto possibile, di rimanere in salute e di far stare in salute anche le persone a cui tengo, di eliminare la povertà e le disuguaglianze e di ridurre i contrasti più possibile, abolire le guerre, trovare una cura agente per i tumori e donare un futuro prospero a tutte le persone che non hanno nulla, eccetto la speranza; che venga apprezzata la vita con gioia ed empatia sia verso il prossimo e sia con maggior riguardo per sé stessi”.

“Cristo che sta per nascere ponga fine alla guerra, doni pace e in particolar modo possa allontanare dal cuore degli uomini l’odio, il rancore, l’orgoglio e il desiderio di sopraffazione che purtroppo sempre di più dominano la nostra società. Il mio desiderio più grande è che l’atmosfera del Natale possa trasformare l’odio, la violenza e l’egoismo in amore fratellanza e solidarietà”.

“La società di oggi è una società aggressiva che attacca e che giudica senza sapere e senza avere la capacità di concepire il fatto che tutti possiamo sbagliare. Ciò che posso chiedere a Gesù per la società di oggi è un animo di solidarietà verso chi commette un errore e l’amore e la fratellanza verso una persona che ti sta accanto che potrebbe essere un genitore, un amico o un fratello”.

“Quello che chiedo a Gesù, oltre alla pace, è un minimo di solidarietà, amore e essere capaci di accettare e accogliere il prossimo”.

“Vorrei che questa società, che spesso appare troppo violenta, egoista e distante dai veri valori, cambiasse. Vorrei un mondo più umano, dove l’amore, la solidarietà, la fratellanza e l’accoglienza non siano solo parole, ma scelte concrete di ogni giorno. Solo così potremo rendere il Natale davvero vivo, vero e capace di cambiare il cuore delle persone. Gesù nasce nel silenzio, nella povertà, ma porta una luce immensa. Quella luce deve essere accolta da ognuno di noi per illuminare i gesti quotidiani: ogni atto di gentilezza può essere un segno del suo amore. Anche un sorriso, un abbraccio, una parola buona possono essere un regalo per gli altri. Insomma, Gesù nasce ogni volta che scegliamo il bene, la pace e l’amore”.

“Il Natale è una festa che in molte famiglie viene trascurata o non vissuta con il giusto pensiero. Questa festa è nata per ricordarci che il Salvatore è sempre con noi e ci accompagna ogni anno della nostra vita. Il Natale è un’occasione per purificarci nel nostro interno ma è anche un modo per vivere un momento con le persone a noi care”. 


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