Un’estate “Verso l’alto”: a tu per tu con Pier Giorgio Frassati

L’estate è il tempo del riposo, dei viaggi e delle amicizie, ma perché non sfruttarlo anche per fermarsi a riflettere? Per chi cerca una lettura capace di scuotere e ispirare, oggi vogliamo parlare del libro Pier Giorgio Frassati. Fino alle vette (Editrice Punto Famiglia, 2025), capace di offrire uno spaccato straordinario sulla vita di Pier Giorgio Frassati. Non una semplice biografia, ma un pugno nello stomaco di un ragazzo che, cento anni dopo la sua morte, ha ancora il potere di smascherare le nostre fragilità. Ce ne parla una delle autrici, Paola Ciniglio.

In estate, sotto l’ombrellone, perché farci fare compagnia da Pier Giorgio Frassati? Cosa può dire ai giovani su come riempire il tempo delle vacanze?

Pier Giorgio è il compagno ideale per l’estate perché odiava quello che noi oggi chiamiamo “ammazzare il tempo”. Non era affatto un asceta isolato o un ragazzo spento. Noi viviamo un’epoca di passività cronica: consumiamo esperienze, consumiamo video, consumiamo vacanze, sempre con il terrore del vuoto. Pier Giorgio è l’antidoto a questa apatia. Il suo motto era «vivere e non vivacchiare», un vero e proprio schiaffo a chi si accontenta di sopravvivere. 

Ai giovani svuotati dai social, Frassati ripete che il tempo è qualcosa di troppo prezioso per lasciarlo marcire in poltrona. Ma soprattutto è un dono da investire negli altri, nelle relazioni. Ad esempio, in piena estate, fu capace di rinunciare alle amate vacanze in montagna per restare a Torino, offrendo la sua casa a un amico che doveva preparare un esame. Ecco, l’estate può essere il tempo in cui proviamo a chiederci di più di cosa può aver bisogno chi ci sta accanto. 

L’esperienza più bella di Pier Giorgio è quella delle amicizie. Che cosa dice ai giovani sotto questo aspetto?

Dice che abbiamo scambiato la complicità per amicizia. Oggi l’amico è spesso quello che ti asseconda nei tuoi limiti, che ti mette i like, che ti giustifica sempre. È un rapporto a ribasso. Pier Giorgio, fondando la “Società dei Tipi Loschi”, ha fatto un’operazione diametralmente opposta: ha creato un patto per spingersi a vicenda verso l’Alto. Tra i Tipi Loschi si scherzava e si giocava a carte fino a tarda notte, ma si condividevano anche il Vangelo, l’adorazione eucaristica e l’aiuto concreto agli ultimi. 

Condividevano risate chiassose, gite e scherzi, certo, ma il collante era “servire Dio in perfetta letizia”. Erano amici che non avevano paura di correggersi, di pregare insieme, di tirarsi fuori dalla mediocrità. Oggi i ragazzi hanno un bisogno disperato di essere guardati così: non per quello che postano, ma per il potenziale di Infinito che si portano dentro.

Pier Giorgio è cresciuto in una famiglia difficile ed è emblema del dramma dei ragazzi con genitori in crisi o separati…

Esatto, e ci invita a smettere di dipingere i santi come nati sotto una campana di vetro. A chi vive il dramma della divisione familiare, con questo testo vogliamo mostrare che è possibile non farsi schiacciare da questo peso. Pier Giorgio è cresciuto in un ambiente che la sorella stessa definisce “incredibilmente arido di affetto”, segnato dalla freddezza e dalle continue tensioni tra una madre rigida e un padre assorbito dalla carriera. Ha vissuto in prima persona il dolore di una casa in cui i genitori non si parlavano più e il matrimonio era a un passo dal fallimento.

È la fotografia di tante case oggi. Ma Pier Giorgio ha deciso di non vivere come vittima, subendo passivamente tutto questo. Non ha usato i traumi familiari come alibi per sfasciare la sua vita. Scelse di farsi accanto, provando a conciliare, offrendo il proprio dolore in silenzio e rinunciando perfino al suo amore per Laura Hidalgo per non aggiungere ulteriori fratture in famiglia. A una generazione di ragazzi che giustamente soffrono per i cocci lasciati dagli adulti, Frassati dimostra che non siamo condannati a ripetere gli errori dei nostri padri. Il dolore, se attraversato con la fede, non ti incattivisce, ma “tempra l’animo alle lotte”. 

Leggi anche: Non conoscevo Pier Giorgio Frassati, poi è entrato nella mia vita e…

Pensando al periodo post-maturità, ai test d’ingresso o agli esami universitari, cosa dice il Pier Giorgio studente?

Frassati non era uno studente brillante; affrontò diverse difficoltà scolastiche, venendo bocciato al ginnasio e più volte rimandato in latino. Noi oggi abbiamo trasformato lo studio in una divinità crudele: si studia per la performance, per il CV, per dimostrare di “essere qualcuno”. L’ansia divora i ragazzi perché legano il loro valore al loro rendimento.

Pier Giorgio faticava da morire sui libri e ancora una volta ribalta la nostra idea di santi super performanti. In una lettera si descriveva come un “naufrago” che lottava con le dispense universitarie sperando di non affogare. Ma qual era il suo segreto? Lui non studiava per il proprio ego. Si era iscritto a Ingegneria mineraria per andare a lavorare accanto a chi soffriva, per servire i minatori sfruttati. Se lo scopo del tuo studio è servire l’altro, un esame fallito è solo un inciampo, non la fine del mondo. Frassati libera i giovani dall’ossessione del successo personale e restituisce allo studio la sua vera vocazione: prepararsi a curare le ferite del mondo.

I giovani oggi cercano disperatamente “spiritualità”, ma spesso si accontentano di energie, “good vibes” e mindfullness.

Perché vogliamo una spiritualità low-cost. Vogliamo sentirci in pace con l’universo senza prenderci la responsabilità del vicino di casa. Frassati fa saltare il banco di questa religione “da divano”. La sua spiritualità era carne, sudore e sangue. Faceva ore di adorazione notturna in ginocchio, si nutriva quotidianamente dell’Eucaristia, e poi andava a spingere un carretto pieno di mobili per aiutare una famiglia sfrattata. Per lui, incontrare Cristo nell’Ostia significava doverlo poi andare a servire nella sporcizia dei bassifondi di Torino. Ai giovani alla ricerca di “vibrazioni positive”, Pier Giorgio risponde che la vera spiritualità non ti anestetizza, ma ti inquieta; non ti chiude in te stesso, ma ti butta sulle strade a sollevare chi non ce la fa. Non si può credere davvero se non ci si sporca le mani.

Pier Giorgio Frassati. Fino alle vette

Il cammino di santità di un giovane controcorrente

di Giovanna Abbagnara, Paola Ciniglio e Cecilia Galatolo

€13.00

>> ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNA ABBANGNARA SU RADIO INBLU2000




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