40 Giorni per la Vita a Bournemouth. Intervista all’organizzatrice

“Come cattolici, siamo il popolo della Vita, perché la Vita è un dono di Dio… Non arrendiamoci e preghiamo per una conversione dei cuori”. Con queste parole, S.E. Mons. Philip Egan, Vescovo di Portsmouth ha inaugurato a Bournemouth l’edizione quaresimale 2026 di 40 Days for Life (40DFL), il Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio scorso. Parole quanto mai opportune in UK, dove il 17e il 18 marzo si è votato rispettivamente per il suicidio assistito in Scozia e per l’aborto fino alla nascita in Inghilterra e Galles.

Livia Tossici-Bolt, leader di 40DFL Bournemouth (giunta ormai alla sua quattordicesima edizione), ha condiviso le sue riflessioni, spiegando perché, in un tempo così delicato, è fondamentale la preghiera…

Nel giorno del Mercoledì delle Ceneri avete aperto i 40 Days for Life insieme al Vescovo Philip Egan, sotto una pioggia battente…

Sì, l’inaugurazione della veglia 40DFL con il Vescovo Philip, al confine della “buffer zone” (zona cuscinetto) della BPAS a Bournemouth, è stata un momento di grazia… La pioggia ha contribuito a rendere l’evento ancora più memorabile! 

L’entusiasmo del Vescovo, che ha visto la pioggia incessante come un inizio perfetto per la Quaresima, ha colpito tutti i presenti.

Siamo rimasti tutti profondamente commossi dalle sue parole di conforto e incoraggiamento: “Come cattolici, siamo il popolo della Vita, perché la Vita è un dono di Dio… Non arrendiamoci e preghiamo per la conversione del cuore”.

Cosa fate in questi 40 giorni?

Non ci arrendiamo, come ha detto il Vescovo. Continueremo a essere presenti dove la preghiera è più necessaria, in particolare vicino alla clinica abortista BPAS, al di fuori della buffer zone.

La scelta della Vita (con la V maiuscola) è la migliore, per tutti. Ed è concretamente possibile: siamo lì per madri e padri, per offrire speranza, solidarietà e sostegno pratico.

E siamo lì per il pubblico in generale, per ascoltare le persone, le loro storie di vita. 

In questi anni, durante le veglie di 40DFL, siamo stati avvicinati da tantissime persone, donne e uomini, che desideravano condividere il loro rimpianto per aver abortito o per essere stati costretti ad abortire il proprio figlio. L’angoscia è ancora lì, a distanza di 20 o persino 30 anni. Siamo lì anche per loro; possiamo fornire informazioni su realtà che aiutano a superare il trauma dell’aborto.

La preghiera è il fondamento di 40DFL, a più livelli. Siamo consapevoli del fatto che molti innocenti senza voce perderanno la vita attraverso l’aborto – li portiamo nei nostri cuori, sperando che le nostre preghiere siano di conforto.

Supplichiamo il nostro Padre celeste per una conversione del cuore. Un cuore di carne, nelle madri, nei padri, nelle famiglie, nel personale della BPAS, nel legislatore, nel governo, nella società – non escludiamo nessuno nelle nostre preghiere! 

Abbiamo un motto che descrive bene lo spirito dei volontari di 40DFL: “noi facciamo del nostro meglio, Dio fa il resto”.

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Perché unire preghiera, testimonianza e cultura in 40DFL?

Oggi stiamo vivendo un momento cruciale nella storia dell’umanità e Dio ci chiama all’azione. In questo Paese e in tutto il mondo occidentale, gli attacchi alla Vita e alla dignità umana non hanno precedenti. Nel Regno Unito la Camera dei Lord sta esaminando due leggi che colpiscono la vita nel suo inizio e alla fine: l’aborto fino alla nascita e il suicidio assistito. Ci sono potenti lobby dietro questi attacchi alle fondamenta stesse della nostra cultura cristiana, volte a degradare l’essere umano a mera merce.

Noi, cittadini di paesi presumibilmente democratici, a volte possiamo sentirci impotenti. In realtà, abbiamo una dignità infinita e un potere infinito: il potere della preghiera. Dio ci dona questo potere e ci chiama a esercitarlo, per essere “sale della terra” e “luce del mondo” nei nostri tempi.

Qual è il potere della preghiera per la vita?

La preghiera è davvero formidabile. Non smette mai di sorprendere persino noi credenti. È una meraviglia costante vedere come Dio ascolti e risponda alla Preghiera con il Suo “stile” di cura premurosa per il singolo… abbiamo visto la speranza tornare su volti oppressi dall’angoscia, abbiamo visto cuori intenerirsi e vincere il dubbio e la paura… abbiamo visto madri e padri cambiare idea.

Penso che l’attacco lanciato contro la preghiera dalla lobby dell’aborto sia molto preoccupante in un Paese come il nostro, fondato sui valori cristiani. Credo che l’aspetto più distopico della PSPO (Public Space Protection Order) di Bournemouth, ormai scaduta, fosse l’aver messo insieme preghiera e atti criminali come le molestie e l’intimidazione. Perché? Qual è la logica dietro tutto questo?

Inoltre, in assenza di prove che confermassero illegalità di questo tipo, la lobby dell’aborto è ricorsa a descrivere la presenza pacifica e orante dei Pro-Life come “dannosa” (detrimental). Nella loro mentalità contorta, salvare le vite dei bambini è dannoso; salvare madri e famiglie dal trauma dell’aborto è dannoso; ascoltare la comunità locale è dannoso! Senz’altro è dannoso per le finanze dell’industria dell’aborto e per l’immagine che vogliono dare di se stessi!

Qual è la tua esperienza come volontaria di 40DFL?

L’opinione pubblica è confusa e polarizzata. Con i miei volontari di 40DFL sperimentiamo praticamente ogni giorno reazioni contrastanti: opposizione e sostegno, insulti verbali e lodi. Dio ci manda ogni tipo di persona e ci chiama ad essere sempre gentili per mostrare cos’è la verità. Ed è molto gratificante quando un approccio conflittuale si trasforma in una conversazione significativa e in una comprensione rispettosa.

È bello vedere un cambiamento di atteggiamento nel pubblico veglia dopo veglia. Un cambiamento gentile, estremamente graduale.

Insieme ai miei volontari, condividiamo la convinzione che la nostra preghiera costante, la testimonianza pubblica e la sensibilizzazione della comunità stiano contribuendo a un cambiamento negli atteggiamenti culturali. E, col tempo, porteranno a un cambiamento sociale! Noi facciamo la nostra parte, con gioiosa semplicità e amore.

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