BRICIOLE DI VANGELO

18 Settembre 2026

Prendersi cura

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 8,1-3

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Il commento

“C’erano con lui i Dodici e alcune donne…” (8, 1-2).

L’evangelista Luca attesta che nel gruppo dei discepoli che accompagna Gesù nella predicazione itinerante ci sono anche le donne. Questo testo rappresenta una vera e propria rivoluzione nel modo di pensare. A prima vista quel piccolo drappello è solo un rivolo ma, a distanza di duemila anni, possiamo dire che è

un eloquente annuncio di quel fiume di grazia che, attraverso il ministero femminile,
il buon Dio ha seminato nella Chiesa e nella società.

Il Vangelo apre un universo completamente nuovo. Nell’Antico Testamento non mancano figure femminili che partecipano attivamente alla storia della salvezza: Sara, Rebecca, Giuditta, Debora… ma le varie tappe dell’alleanza passano sempre attraverso gli uomini: Noè, Abramo, Mosè. All’inizio della nuova alleanza, invece, troviamo una donna: la Vergine di Nazaret. Non è un fatto casuale ma una precisa indicazione del Cielo. Se la nuova e definitiva alleanza inizia attraverso una Donna, vuol dire che il femminile ha un ruolo tutto particolare nella storia della salvezza.

Nel 1988, al termine dell’anno mariano, Giovanni Paolo II ha pubblicato una Lettera apostolica sulla dignità e la vocazione della donna. Un documento unico nel suo genere che ha posto le basi teologiche per una piena valorizzazione della donna nella vita della Chiesa.

“Le risorse personali della femminilità, scriveva Papa Wojtyla, non sono certamente minori delle risorse della mascolinità, ma sono solamente diverse” (Mulieris dignitatem, 10).

La donna, infatti, ha ricevuto da Dio una particolare capacità di amare e si traduce nella disponibilità, gratuita e generosa, di prendersi cura dell’altro come sposa, madre e sorella. Se la via della santità passa attraverso l’amore di Dio e del prossimo (Mt 22, 36-40), la donna ha un ruolo di primo piano. Oggi preghiamo perché la Chiesa sappia valorizzare la presenza e il ruolo delle donne, aiutandole a mettere a servizio di tutti la grazia che hanno ricevuto da Dio.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia

Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).

CONTINUA A LEGGERE



Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

ANNUNCIO


ULTIMI COMMENTI
  1. Perché non si può più dire ad un figlio "Trovati una brava ragazza"? Che poi vuol dire anche prudente, attenta,…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per commentare bisogna accettare l'informativa sulla privacy.